Niente di questo mondo ci risulta indifferente

«Laudato si’, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia:

«Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi
con coloriti flori et herba».

Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che la natura ci dona e Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che le abbiamo provocato si manifesta nei sintomi della malattia che avvertiamo quotidianamente nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi.

Dimentichiamo che noi stessi siamo terra. Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.

L'impegno che ci accomuna è e deve essere quello di diventare operatori attivi e responsabili della misericordia per la nostra madre Terra.